Cook the Loop

Il pensiero circolare vissuto insieme

Cook the Loop

Cook the Loop è un progetto partecipativo creato da Lorenzo Dal Bo per rendere il pensiero circolare sul cibo pratico, comprensibile e coinvolgente.

Il progetto parte da un’osservazione semplice: lo spreco alimentare non comincia nella pattumiera. Nasce spesso da decisioni prese molto prima — durante la pianificazione, l’acquisto, la produzione, il packaging, la conservazione e la preparazione.

Cook the Loop invita i partecipanti a seguire l’intero percorso di un ingrediente e a individuare i momenti in cui il valore può essere preservato invece che perso.

Il “loop” si riferisce a un sistema in cui le risorse restano attive il più a lungo possibile. Un ingrediente non viene considerato solo per la sua parte più familiare o commercialmente desiderabile. Le sue diverse componenti, le possibili trasformazioni e gli usi futuri vengono presi in considerazione fin dall’inizio.

Attraverso la cucina, l’assaggio e la discussione, i partecipanti scoprono come le eccedenze possano essere conservate, come le parti meno familiari possano acquisire nuovo valore e come tecniche come fermentazione, essiccazione e sottaceto possano prolungare la vita del cibo creando al tempo stesso nuovi sapori.

L’obiettivo non è celebrare il recupero a ogni costo. Cook the Loop incoraggia un pensiero critico nelle decisioni. A volte trasformare una piccola quantità di cibo può consumare più energia, acqua e lavoro di quanto il recupero giustifichi. La circolarità richiede quindi conoscenza e proporzione, non regole automatiche.

Questo rende Cook the Loop qualcosa di più di un corso di cucina zero-waste. È un modo di comprendere il sistema alimentare più ampio attraverso l’esperienza diretta.

Il progetto considera anche l’approvvigionamento, il packaging e le relazioni con i produttori. Scegliere un ingrediente di qualità, sapere come è stato realizzato e comprendere il lavoro che c’è dietro cambia spesso il modo in cui le persone lo utilizzano. La cura comincia prima di cucinare.

Cook the Loop può essere adattato per professionisti, aziende, scuole, festival, istituzioni e gruppi privati. La sua struttura modulare gli permette di diventare un workshop pratico, una conferenza interattiva, un’esperienza aziendale, una cena pop-up o un ristorante temporaneo.

I contenuti possono concentrarsi sullo spreco alimentare domestico, sui sistemi delle cucine professionali, sulla fermentazione, sulla conservazione, sulla pianificazione dei menu, sulla circolarità plant-based o sullo sviluppo di nuovi prodotti ed esperienze.

Ogni versione unisce conoscenza e partecipazione. Alle persone non viene chiesto solo di ascoltare: osservano, cucinano, assaggiano, fanno domande e portano la propria esperienza.

Cook the Loop non promette che un singolo workshop risolverà i problemi del sistema alimentare globale. Offre qualcosa di più realistico e potenzialmente più duraturo: gli strumenti per diventare partecipanti informati, attivi e consapevoli del cambiamento.

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